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Saturno, il signore del tempo.


Il pianeta Saturno sta per terminare il suo ciclo attraverso il segno del Capricorno, transito che è iniziato a Dicembre 2017. A parte una breve fase diretta che l’ha portato in Acquario (da Marzo a Giugno 2020) il suo transito in Capricorno è durato quasi tre anni. La sua uscita definitiva dal segno del Capricorno e conseguente entrata in Acquario, avverrà il giorno 17 Dicembre e finirà a Marzo 2023.

Nell’antichità Saturno era l’ultimo dei sette pianeti visibili ad occhio nudo, i così detti pianeti moderni dunque Urano, Nettuno e Plutone non erano ancora stati scoperti (il primo della lista verrà scoperto sono nel 1781) e di conseguenza Saturno risultava l’ultimo e più distante pianeta del sistema solare.

Proprio per questa ragione l’iconografia classica di Saturno è diventata quella che conosciamo, il pianeta più distante dal Sole è diventato sinonimo della fine di un ciclo.

Il nome Saturno non è stato scelto a caso, ma deriva proprio dalla divinità che nell’antica Roma era associata all’agricoltura, da qui la falce, il tipico attributo con il quale viene rappresentata questa divinità. La divinità romana, a sua volta, prende il suo nome ed i suoi attributi da quella greca, che è conosciuta col nome di Cronos (che significa infatti tempo), Cronos era il padre di Zeus, e venne spodestato dal suo stesso figlio.

Come padre del tempo Saturno viene naturalmente associato a quello che il tempo rappresenta: uno scorrere inesorabile che non guarda in faccia a nessuno. E’ disciplina, struttura, controllo, limitazione, ma anche forza. Tutte queste caratteristiche hanno contribuito a determinare la fama non proprio facile di cui gode questo pianeta anche in ambito astrologico. Sappiamo bene che i transiti di Saturno, o semplicemente gli aspetti meno positivi come quadrature od opposizioni sono da riconoscere come momenti di difficoltà o limitazione nella vita di ogni nativo, ma bisognerebbe guardare più a fondo. Queste limitazioni non sono mere punizioni, Saturno è un padre severo che torna a controllare come e quanto abbiamo imparato le nostre lezioni. Il suo passaggio però può diventare occasione per diventare più saggi e crescere.

Proprio come succede durante il ritorno di Saturno di ogni nativo, momento che si verifica tra i 29 e i 30 anni di vita, l'equivalente del tempo che impiega Saturno per compiere un intero transito dello zodiaco e tornare alla posizione di “partenza” quella in cui esso era posizionato al momento della nostra nascita.

A livello di tema natale la posizione del nostro Saturno natale, non solo nel segno ma soprattutto nella casa, indica l’area precisa nella quale i problemi e le restrizioni che sperimenteremo ci metteranno faccia a faccia con le lezioni di vita più importanti e ci porteranno, volenti o nolenti, a maturare. Ma non dimentichiamoci che la vera essenza di questo pianeta è rappresentata dalla sua associazione alla divinità dell’agricoltura, e la terra rappresenta le fondamenta solide, la sicurezza del terreno sotto i piedi. Comprendendo questo concetto riusciremo a fare amicizia con Saturno e capiremo che la sua severità non è cattiveria; come un amico che è onesto con noi, senza indorarci la pillola, il vecchio Saturno sembra dirci: questa è la tua lezione da imparare, è importante che tu la impari e per farlo dovrai affrontare un percorso, e questo percorso prevede degli ostacoli.

Prima di concludere questo articolo mi piacerebbe lasciarvi una piccola introduzione sul significato che Saturno assume in ogni casa zodiacale. Siete a conoscenza della posizione che Saturno ha nel vostro tema natale?



Prima casa: carattere serio e molto affidabile, le restrizioni nella vita del nativo sono tutte concentrate su se stesso e sulla formazione del suo carattere.


Seconda casa: difficoltà nella gestione dei propri possedimenti e delle finanze, successo lento e raggiunto solo attraverso notevoli sforzi.

Terza casa: difficoltà nella comunicazione delle proprie idee, possibilità di non credere abbastanza in se stessi e nel messaggio che si ha da comunicare al mondo, tendenza a auto-trattenersi.

Quarta casa: problematiche che hanno a che fare con le proprie “radici”, famiglia, casa, genitori, periodo dell’infanzia.

Quinta casa: l’approccio al piacere è serio e responsabile, questo nativo è molto cauto nell’approcciarsi agli altri e questo potrebbe creare problemi proprio nelle relazioni.

Sesta casa: problematiche cha hanno a che fare con lo stress sul posto di lavoro, questo nativo deve fare attenzione a non strafare. Salute messa alla prova soprattutto dallo stress.

Settima casa: problematiche che hanno a che fare con la coppia, matrimonio tardivo o probabilmente con persona più grande. Le relazioni potrebbero essere difficili proprio perché il soggetto ha un approccio molto cauto alla coppia, ma denota anche grande persistenza e lealtà.

Ottava casa: questa è la casa dei “beni condivisi”, possibili difficoltà nell’acquisizione di eredità o nelle finanze condivide col partner.

Nona casa: possibili difficoltà con l’educazione superiore (università, master e formazione in generale), difficoltà anche nei viaggi, soprattutto quelli lunghi e in paesi stranieri.

Decima casa: nonostante la fama di pianeta limitante, in questa posizione Saturno è a casa (questa è la casa della carriera) di conseguenza la sua energia diventa grande ambizione, nonostante le difficoltà questo nativo raggiunge i suoi obiettivi con grande spirito di sacrificio.

Undicesima casa: possibili difficoltà nella relazione con la comunità, tendenza a scappare dalle responsabilità o a isolarsi. Le amicizie formate dal soggetto sono poche ma molto significative.

Dodicesima casa: problematiche nascoste, tante rinunce e tendenza alla solitudine, nativo molto riservato e che si auto-impone molte limitazioni.


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